Il Gutai: un'espressione artistica senza tempo
Le classi 1E e 1I (accompagnate in giorni diversi dai proff. Chiara Fusaroli e T.Tonetti) hanno avuto la grande opportunità di visitare una delle rare mostre internazionali dal titolo “Il Gutai: un’espressione artistica di Libertà” ospitata in queste settimane presso la Galleria comunale del Ridotto della nostra città.
Le opere presenti hanno ripercorso alcune delle tappe fondamentali dell’avanguardia artistica più importante e famosa del Giappone, dalle prime opere degli anni ’50 (il Gutai fu immaginato da Jiro Yoshihara e Shozo Shimamoto a partire dal 1954 e riconosciuto grazie al Manifesto del 1956), passando per quelle esposte alla Biennale di Venezia del 1993 (molto apprezzate dagli studenti), fino alle opere realizzate dopo lo scioglimento avvenuto nel 1972 a testimonianza che la portata del Movimento fu tale da riuscire ad influenzare per lungo tempo i movimenti artistici delle nuove generazioni.
Ciò che noi tutti e tutte abbiamo maggiormente apprezzato sono state le opere piene di colori, colori colati, sparsi, battuti o spalmati con oggetti di uso comune – comprese le famose geta che Yasuo Sumi indossava sempre e utilizzava come una sorta di pennello - su tele realizzate con carte stropicciate, tessuti, griglie o reticoli strappati.
Un ringraziamento speciale alla curatrice della mostra, Maria Grazia Melandri per gli approfondimenti e le risposte alle tante domande poste dagli studenti e per aver scelto un numero così importante di opere fra le quali una rarissima “Bottle Crash” degli anni ’80 che ha concluso egregiamente la mostra.
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